gli artisti 2017

Carlone, Li Calzi, Righeira: ITALIANI

Gian Luigi Carlone (voce, sax, flauto, elettronica), Giorgio Li Calzi (elettronica, tromba, vocoder), Johnson Righeira (voce, theremin); fuori dal palco: Massimo Violato (luci, visuals) Tino Paratore (suono).

Un trio improbabile per un viaggio al limite dell’eresia che rilegge alcune fondamentali canzoni italiane: Enzo Del Re, Ricchi e Poveri, Dario Fo, De Andrè, Skiantos. Il suono estremamente contemporaneo prende le distanze da qualsiasi operazione nostalgica. La forza “diversa” del trio, eterogenea anche per via di scelte corrette e “scorrette”, si incontra in un suono compatto, omogeneo e innovativo, a metà strada tra sperimentalismi elettronici, jazz e ambient music. Gian Luigi Carlone è cofondatore della Banda Osiris e dei Conciorto; compone colonne sonore per il cinema vincendo premi come l’Orso d’Argento a Berlino, il David di Donatello e il Nastro d’Argento. Giorgio Li Calzi, trombettista jazz e produttore di musica prevalentemente elettronica, ha collaborato musicisti internazionali come la rockstar brasiliana Lenine, lo storico membro dei Kraftwerk Wolfgang Flür, e maestri della nuova scena elettronica come Douglas Benford e Marconi Union. Johnson Righeira inizia la carriera nel 1981, con il singolo Bianca surf. Nel 1983 i Righeira vendono 3 milioni di copie in tutto il mondo con Vamos a la playa. Nel 1985, esce l’album Bambini Forever, da dove è tratto L’estate sta finendo.

 

Giorgio Guiot

Giorgio Guiot è diplomato in pianoforte, musica corale, direzione di coro e composizione. Si occupa di didattica musicale, di musica corale e di progetti che portano la musica alle persone in difficoltà sociale, culturale, relazionale e comunicativa. Ha diretto numerose formazioni corali: I Coristi Torinesi, Incontrocanto, Musica Laus, Il Coro del Bric ed i Piccoli Cantori di Torino. Ha fondato e diretto l’Associazione Cantascuola dal 1998 al 2012. Attualmente dirige i cori Cantabile zero18, CantabiLAB, Cantabile Fabbricadivoci, Collegio Santa Caterina di Pavia, PoliEtnico e il coro del Politecnico di Torino. Ha collaborato con prestigiosi direttori di coro quali Valeria Szebellédi, Voicu Popescu e Paulo Bernardino e con musicisti come Josè Carreras, Cecilia Gasdia, Andrea Bocelli, Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Alain Guingal e John Mauceri, Jovanotti e Tatè N’songan. È regolarmente invitato a tenere concerti, corsi, convegni, seminari e stage corali di didattica musicale in Italia e all’estero, in attività per ragazzi, in percorsi formativi e di aggiornamento per insegnanti e musicisti.

Il concerto del Coro Popolare diretto da Giorgio Guiot, sarà accompagnato da nomi di primissimo piano del jazz torinese: Fabio Gorlier (pianoforte), Diego Borotti (sassofono), Ruben Bellavia (batteria)

 

Pozzi, Zigante, Gavazza: PASSEGGIATA IN DO

Marco Pozzi (guida naturalistica), Manuel Zigante (violoncello),Giuseppe Gavazza (elettronica) 

Marco Pozzi, gestisce il rifugio Levi Molinari (Exilles), è accompagnatore naturalistico, esperto di arrampicata sportiva ed educatore professionale (seguendo persone con disabilità motorie e psichiche in territorio montano). Manuel Zigante è diplomato in violoncello presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. È membro fondatore del Quartetto d’Archi di Torino e del gruppo 8 violoncelli. Docente di Quartetto presso il Conservatorio G. Verdi di Torino, è stato per dieci anni assistente di Piero Farulli alla Scuola di Musica di Fiesole. Nel 2017 ha pubblicato l’album Solaris in duo con Giorgio Li Calzi. Suona un violoncello Joseph Dall’Aglio del 1831. Giuseppe Gavazza, compositore, insegna Didattica della Musica presso il Conservatorio Ghedini di Cuneo. Le sue composizioni hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali. Svolge attività di ricerca presso il Politecnico di Grenoble e l’IRCAM di Parigi. E’ membro del comitato scientifico della Cinémathèque de Grenoble. Ha lavorato con Luciano Berio e collaborato con Sergio Liberovici nel campo del teatro musicale per l’infanzia.

 

Iain MacFarlane, Christine Hanson ed Ewan Mackenzie Robertson

Iain MacFarlane (violino), Christine Hanson (violoncello), Ewan Mackenzie Robertson (chitarra)

 

 

 

 

 

 

Iain MacFarlane è nato a Glenfinnan, un piccolo villaggio nel Lochaber. In giovane età ha cominciato a prendere lezioni di violino dal padre e da Donald Riddell, e dai 10 anni ha iniziato a ricevere insegnamenti di cornamusa dal maestro Evan MacRae. Dall’adolescenza ha iniziato a suonare in varie formazioni musicali ed in progetti di teatro Gaelico, danza contemporanea, radio, televisione, ed al tempo stesso ha suonato con artisti come Fearchar Macrae, Angus Grant e Fergie MacDonald. In seguito agli studi di lingua gaelica nel 1996 si è laureato alla Royal Academy of Music and Drama con un bachelor of arts in musica tradizionale. Da qui in poi ha iniziato ad insegnare nelle scuole ed al tempo stesso ha suonato in diversi album ed è stato parte dei Boys of The Lough di Aly Bain.

Christine Hanson è un’artista eclettica nelle sue esplorazioni musicali sia come violoncellista sia come compositrice e sound designer. Le sue esperienze includono composizioni su commissione, colonne sonore per film della BBC, lavori per il teatro, esecuzioni con complessi di musica classica, folk, pop-jazz e sperimentale. È docente di notevole esperienza, in Masterclass professionali e laboratori musicali sia in Europa sia nel Nord America, e guida il Trio Amati in Canada.

Ewan Mackenzie Robertson, in origine cornamusista e violinista, ma in seguito tutta la sua attenzione si è spostata sulla chitarra e sul canto. È membro fondatore del gruppo folk scozzese Breabach che ha ricevuto il riconoscimento come Gruppo Folk dell’Anno e come Migliore Album dell’Anno dalla Scots Trad Music Awards, oltre Miglior Gruppo nel 2017 ai Folk Awards della BBC Radio 2. Il suo primo album solista è uscito nel 2010, Some kind of certainity.

 

Maurizio Brunod, Selene Framarin, Gilbert Imperial
Maurizio Brunod (chitarra), Selene Framarin (clarinetto), Gilbert Imperial (chitarra)

 

 

 

 

 

 

 

Maurizio Brunod, chitarrista trasversale ed eclettico, collabora con molti ensemble di diversa estrazione, dalla musica latina al jazz, passando per elettronica e avanguardia e con una marcata predisposizione al guitar solo. La sua discografia conta più di 30 titoli. È da anni tra i migliori chitarristi in referendum come il “top jazz” di Musica Jazz. Vanta numerose collaborazioni con Enrico Rava, Miroslav Vitous, Ralph Towner, Javier Girotto, John Surman, Tim Berne, Alexander Balanescu, Antonello Sali. Affianca l’attività concertistica a quella di insegnamento tenendo corsi avanzati al Music Studio di Ivrea e organizza stage estivi.

Selene Framarin, nata ad Aosta, clarinettista, ha indirizzato la sua attività sullo studio dell’aspetto corporeo nel fare musica: gesto, fisicità, potenzialità performative, fino al vero e proprio teatro musicale. Questa ricerca ha dato luogo a un esperimento fra suono, mimo e parola. Ha inciso per Limenmusic e per Radio 3, ha suonato sotto la direzione di Pierre Boulez. Lavora con compositori come Roberto Andreoni, Daniele Bravi, Carlo Galante, Gabriele Manca, Maurizio Pisati, Yoichi Sugiyama. Suona regolarmente col pianista Alfonso Alberti, alla ricerca di un diverso approccio al concerto e alla creatività contemporanea. È stata docente del Conservatorio Nazionale Edward Said in Palestina e artista volontaria nelle missioni di Clowns Without Borders International. Crede nel significato civile del fare musica.

Gilbert Impérial, chitarrista, dopo gli studi musicali presso l’Istituto Musicale di Aosta si è perfezionato presso la Hochschule für Musik (Würzburg) e presso la Haute Ecole des Arts (Berna). In concerto affronta repertori di ogni epoca, con particolare interesse per quello contemporaneo e cameristico. Alterna spesso, la chitarra classica e l’elettrica. È stato ospite di prestigiose istituzioni musicali in Europa in Cina, Giappone, Argentina e Brasile. Collabora con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, Orchestra Filarmonica A. Toscanini di Parma e l’Ensemble Contrechamps di Ginevra. È docente di chitarra presso la Scuola di Formazione e Orientamento Musicale della Fondazione Maria Ida Viglino e presso l’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta.

 

Sidsel Endresen, Stian Westerhus 
Sidsel Endresen (voce), Stian Westerhus (chitarra)

Quando Sidsel Endresen e Stian Westerhus debuttano insieme in concerto al Molde Jazz festival (Norvegia) nel 2010, la loro mutua intesa, fatta di una comunicazione intuitiva e dinamica, è immediatamente evidente. Da allora il duo si è esibito in numerosi festival e club in Scandinavia e in Europa sviluppando nuove geografie musicali all’interno del panorama libero in cui agiscono. In una fusione continua di narrazioni astratte e paesaggi sonori svincolati dai generi si muovono senza soluzione di continuità dentro all’universo che li contraddistingue. Didymoi Dreams segna il loro esordio discografico su Rune Grammofon: una registrazione live del loro concerto al Bergen Nattjazz, uscita nel 2012, che riceve ottime recensioni sia in patria sia all’estero. Nello stesso anno viene conferito loro il Norwegian Grammy per la migliore registrazione jazz dell’anno. Nel 2014 esce un nuovo album, Bonita, sempre per Rune Grammofon.

 

Pugile
Matteo Guerra (batteria), Elia Pellegrino (elettronica), Leo Leonardi (basso, voce e synth)

Pugile è un trio elettronico strumentale con base a Torino formato da Matteo Guerra alla batteria, Elia Pellegrino alle macchine synth, Leo Leonardi al basso, voce e synth. Accomunati dallo stesso interesse per l’ibridazione elettronico acustica, il trio comincia a suonare basando la propria produzione sull’improvvisazione e sulla sensazione di spazio e momento. Lo scopo principale di questo metodo è amplificare e focalizzarsi sui sentimenti che spingono i pugili verso lo strumento, tramutando la sala prove in un tempio di purificazione. Molteplici sono gli esempi filmici in cui il protagonista Pugile, sale sul ring per espiare un malessere, per lottare contro un avversario che risulta essere lui stesso. Emblematico diventa questo concetto di sofferenza e frustrazione che caratterizza il periodo storico che stiamo vivendo, e così il trio acquisisce questo nome: PUGILE. Il trio ha esordito a livello discografico nel 2015 con “Round Zero” ed è prossimo al secondo disco.

Oval 
Markus Popp (elettronica)

Markus Popp è Oval, uno dei pionieri della musica glitch, genere che nasce dal collage di frammenti sonori, rumori e imperfezioni, ritmati tra loro grazie all’uso del software. E’ tuttora uno dei più prolifici e influenti musicisti nell’elettronica, un visionario creatore di microsuoni e di dettagli imprevedibili, anche riconducibili al free-jazz, che celano una poetica delicata, iperrealista e futuristica. Ogni suo disco è una celebrazione d’innovazione e di sensibilità, continuando a reinventare la musica, coniugando la tecnologia con il senso musicale, perché nessuno sa far suonare un computer come lui. Negli anni ha applicato queste strutture anche all’arte, al cinema, ai videogiochi, alla danza ed alla pubblicità, vincendo premi come il Prix Ars Electronica, il QWARTZ Award e finendo nelle liste dei migliori album secondo Pitchfork, Fact, Wire. Ha collaborato con Björk, Ryuichi Sakamoto, Apparat, Tortoise, Mouse on Mars, Squarepusher, Jim O’Rourke, Pizzicato 5. Il suo ultimo album è uscito nell’autunno del 2016 (Popp), presentando un campionario sonoro rappresentativo di quello che idealmente sarebbe il pop di oggi, se fosse fedele all’innovazione.

Diego Borotti HYPER-BOP Jazz Trio
Diego Borotti (sax tenore), Alberto Gurrisi (organo hammond), Laura Klain (batteria)

Diego Borotti HYPER-BOP Jazz Trio è la più recente formazione creata dal sassofonista Diego Borotti, che aggiunge un sound originale alla grande tradizione del sassofono tenore, con l’organo hammond, evolvendo il lessico del bop contemporaneo e ereditando da questo l’amore per la tradizione, insieme a una vena ribelle ed evolutiva. I partner del trio sono esplosivi, Alberto Gurrisi all’hammond e Laura Klain alla batteria. Diego Borotti ha suonato con jazzmen di fama internazionale come Franco D’Andrea, Barney Kessel, John Patitucci, Steve Grossman, Enrico Rava e Flavio Boltro, alternando la sua attività jazzistica e d’insegnamento a tour con personaggi come Solomon Burke, BB King e Fiorella Mannoia. Fonda e dirige dal 2012 con Pino Russo e Paolo Franciscone la Jazz School Torino.

 

 

Jon Balke: SIWAN
Mouna Boutchebak (voce), Derya Turkan Kemence (violino turco), Bjarte Eike (violino barocco), Jon Balke (tastiere, direzione), Pedram Khavarzamini Tumbak (percussioni), Helge Norbakken (percussioni) + Barokksolistene (ensemble d’archi barocco, 9 elementi)

Le composizioni e arrangiamenti del progetto Siwan del compositore e pianista norvegese Jon Balke si ispirano alla tradizione medievale arabo-andalusa, ai testi dei poeti Sufi, ai mistici della cristianità, partendo dalla lezione tollerante e dallo spirito creativo della Spagna araba medievale. Siwan è composto da un ensemble multietnico, una formazione jazzistica e un ensemble d’archi barocco, il Barokksolistene del violinista e direttore Bjarte Eike. Jon Balke incide per ECM dal 1974 (il suo ultimo lavoro, Warp è uscito nel 2016), e partendo dal jazz e dalla world music ha diretto i suoi interessi e arrangiamenti principalmente verso le grandi formazioni legate alla musica transculturale, dimostrando quanto gli artisti dalla più opposta provenienza possano creare nuove energie. Siwan è la traslitterazione di bilanciamento, equilibrio, in una parola il sunto dell’esperienza di questo magico progetto.

 

Il Suono del Nord – La Norvegia protagonista della scena jazz Europea (Auditorium Edizioni)
Magnetisk Musiker – Jon Balke e la Magnetic North Orchestra

Magnetisk Musiker è un documentario diretto da Audun Aagre su Jon Balke, realizzato durante le registrazioni degli album Kyanos, Statements e Diverted Travels e dei tour correlati. Riprese e fotografia Audun Aagre | Montaggio Audun Aagre e Audun Bjerknes | Traduzione Siri Nergaard | durata 50′ | sottotitoli in italiano

Luca Vitali è un giornalista musicale e curatore del Festival Angelica a Bologna. E’ l’autore del libro, Il Suono del Nord, espressamente dedicato alla scena jazzistica norvegese pubblicato da Auditorium Edizioni nel 2014.

 

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