CHAMOISic

CHAMOISic torna ad animare la Valle d’Aosta dall’8 al 23 luglio con undici concerti di musica eclettica al di fuori di ogni logica commerciale, *quattro in esclusiva italiana. Sonorità sperimentali si incontrano in un contesto naturalistico d’eccezione: Chamois, a 1815 metri di quota, è l’unico comune d’Italia dove le auto non possono circolare raggiungibile a piedi, in bici o funivia.

Giunto alla sua ottava edizione il festival si espande in cinque Comuni della Vallée con concerti gratuiti, esperienze sonore, incontri musicali e masterclass di canto e strumento aperte a tutti.
Musica eclettica come aria fresca. Suoni inaspettati rompono il silenzio di luoghi incantati armonizzandosi in essi. CHAMOISic è una cornice magica dove l’esperienza dello stesso suono è irripetibile.

L’ingresso ai concerti è gratuito.


CHAMOISic is the only (free) music festival in Italy where it is possible to listen to experimental, electronic and jazz music, in a unique landscape environment, as Chamois (1850 mt), Matterhorn valley, is the only village in Italy reachable by cableway or on foot, where cars can’t circulate.

CHAMOISic è l’unico festival italiano che colloca musica sperimentale, elettronica e jazz in un contesto naturalistico davvero d’eccezione: infatti Chamois (Ao), a 1815mt nella valle del Cervino, è l’unico comune d’Italia in cui le auto non possono circolare, raggiungibile in funivia.


“After my concert at Chamoisic I was approached by an older woman with a broad and warm smile, who said: “So experimental! Lovely!” I think this tells you everything you need to know about a unique and extraordinary festival!”
Fred Frith (2016)

“CHAMOISic = Amazing!  What more can a musician say about a festival with such a human/community feeling and a super team and a loyal/growing audience and a gorgeous cable-ride to the town/stage, and risk-taking programming?  Amazing = thank you!”
David Moss (Denseland), 10 August 2016, Berlin

“CHAMOISic is a very special festival, first time I have taken a funicolar to a concert, played out doors with the beautiful view of the Alps. But more important than the beautiful surroundings is the very welcoming people who runs it, the interested and enthusiastic audience, and the brave programming.”
Eivind Aarset (2016)

“Nestled in the Alps and accessible by cable-car CHAMOISic is a shining beacon for what a great small festival should be. Passionate organisers, and incredible setting and challenging yet engaging events received by a curious, generous audience. I’ve no idea how they have made this work but it does!”
Leafcutter John (London, 2016)

“Performing in CHAMOISic 2014 was an experience I’ll never forget; to be top of the world in that wild and beautiful mountainous setting was amazing enough, but also to be given the chance for my Ensemble to perform with the exceptionally versatile and open-minded Torino Teatro Regio Orchestra conducted by Fabio Gurian, and the spirit of generosity which permeated the festival, made it a wonderful and unique experience. Thank you CHAMOISic!”
Jocelyn Pook (Stanley Kubrick’s Eyes Wide Shut composer, London, 2016)

CHAMOISic – VIII Edizione, 8 – 23 Luglio 2017.

Il programma dell’ottava edizione di CHAMOISic, festival di musica sperimentale, elettronica, contemporanea e improvvisativa, continua il suo percorso iniziato lo scorso anno intorno alla Norvegia: la musica jazz norvegese, fortemente incentivata e stimolata da decenni dal suo governo, oltre che dal tessuto sociale e culturale scandinavo rivolto all’associazionismo, ha prodotto creatività e inaspettate espressioni musicali. Infatti i due concerti norvegesi a Chamois saranno molto diversi tra di loro e fortemente sorprendenti: dall’improvvisazione totale di Sidsel Endresen, sessantenne cantante con una storia che passa dal pop negli anni 70, al jazz negli anni 90, alla scelta definitiva dell’improvvisazione radicale; Sidsel sarà accompagnata da uno dei chitarristi più sperimentali del pianeta, Stian Westerhus. Concerto in esclusiva italiana, come anche quello di domenica 23, quando il compositore Jon Balke ci porterà il progetto Siwan, dedicato alla musica arabo-andalusa, con un’orchestra barocca che affianca un ensemble multetnico, nuovo album che esce per la storica etichetta ECM.
L’elettronica quest’anno è rappresentata dal tedesco Oval, maestro indiscusso dei suoni digitali, e sempre l’elettronica è uno dei tanti elementi che determina la potente miscela musicale del Pugile, gruppo italiano che usa un inedito “gramelot”, al suo secondo disco. Grande jazz “indoor” con il trio del sassofonista Diego Borotti, accompagnato dall’hammond di Alberto Gurrisi e dalla batteria di Laura Klain. L’apertura del festival a Chamois è anche quest’anno affidata ad eccellenti musicisti valdostani: la clarinettista Selene Framarin (operativa con la sua musica nelle zone di guerra in Medio Oriente) ed i chitarristi Gilbert Impérial e Maurizio Brunod.
Tra i progetti pensati espressamente per il territorio, PASSEGGIATA IN DO nel Borgo medievale di Etroubles, con la guida Marco Pozzi, l’asso del violoncello Manuel Zigante ed il compositore Giuseppe Gavazza; il corso di Coro Popolare e di formazione Direzione Coro, a La Magdeleine, con il maestro Giorgio Guiot (concerto finale del coro, accompagnato da Fabio Gorlier, Ruben Bellavia e Diego Borotti).
La “world” Masterclass per strumenti a corda, iniziata l’anno scorso presso il Comune di Antey, va avanti con uno stage di musica scozzese, SCOTTISH WEST HIGHLAND TRADITIONAL MUSIC con Iain MacFarlane
(violino), Christine Hanson (violoncello), Ewan Robertson (chitarra) in esclusiva italiana. Innovazione elettronica, mascherata da pop, con ITALIANI a Valtournenche (apertura del Festival), di Carlone, Li Calzi, Righeira.
Con una piccola modifica al calendario, quest’anno abbiamo scelto di anticipare i concerti di 15 giorni, spostandoli da agosto a metà luglio: il festival, dopo 8 anni, può iniziare a considerarsi un evento autonomo che cresce nella Valle in un periodo estivo meno convenzionale, grazie anche ad attività di formazione e di partecipazione corale.
L’edizione di CHAMOISic 2017 è dedicata a Sisterflash Maria, che ci ha lasciati troppo presto. Maria ha disegnato le t-shirt delle ultime due edizioni, e oggi, la nostra grafica Barbara Molino ha trasformato un provino di Maria nell’illustrazione della t-shirt di quest’anno.

Giorgio Li Calzi