Altri amici in alta quota! Il video racconto della IX Edizione

CHAMOISic IX  Altri amici in alta quota!

VIDEO RACCONTO DELLA NONA EDIZIONE DEL FESTIVAL

Il team di CHAMOISic è lieto di presentare il video racconto della nona edizione del festival di altra musica in alta quota che dal 20 luglio al 4 agosto 2018 ha unito sette comuni della Valle d’Aosta – Antey-Saint-Andrè, Aosta, Chamois, Etroubles, La Magdeleine, Saint-Vincent e Valtournenche – all’insegna della musica eclettica, sperimentale, improvvisativa, fuori da ogni logica commerciale, ottenendo un grande successo di pubblico e attenzione mediatica. Ecco cosa accade da nove anni nella Valle del Cervino!

Guarda il video e leggi l’intervista a Giorgio Li Calzi su Il Giornale Della Musica

Per vedere il video clicca sul player o visita questo link.

Il video, realizzato da Dario Timpani per Ikigai Media, è una narrazione per immagini ispirata dalle sensazioni colte nel pubblico presente. Perché Chamoisic non è solo un evento artistico ma una comunità attiva che sceglie quelle giornate per aprirsi alla cultura e alle persone che apprezzano quei luoghi, quell’atmosfera, quell’organizzazione, quella volontà di creare, quella direzione artistica.

 

La prossima sarà la decima edizione, un traguardo importante con alcune novità: la prima è la scelta, condivisa dal comune di Chamois e dagli operatori turistici, di anticipare il festival al mese di luglio, un periodo dell’anno dove il territorio è meno soggetto al flusso turistico. Annunciamo quindi che il gran finale della decima edizione si terrà a Chamois dal 19 al 21 luglio 2019. Come da tradizione, le anteprime del festival avranno luogo nel periodo che precede gli eventi a Chamois nelle meravigliose location offerte dai comuni della Valle che ospiteranno nuovi artisti, nuove installazioni sonore, nuove passeggiate musicali, nuove esperienze sonore immersive nella natura.

Per riassumere il lungo viaggio che ci ha portati fino a qui, parola al direttore artistico Giorgio Li Calzi:

«Partito nel 2010 con un piccolo palco nella piazza principale del Comune di Chamois, oggi il programma si è espanso in molti altri Comuni della Valle, comprendendo ad ogni edizione nuove location particolarmente significative per il territorio: la Cittadella dei Giovani di Aosta, importante centro di formazione culturale, e la Centrale idroelettrica di Maen, una delle 32 centrali gestite dalla CVA, Compagnia Valdostana delle Acque, nuovo sostenitore di CHAMOISic, sensibile a temi che il festival incarna da sempre come innovazione, nuove energie e ovviamente sostenibilità ambientale.

Ogni anno, confrontandomi con il team organizzativo, mi viene il pensiero scherzosamente sadico di posizionare i musicisti sui picchi e lasciarli rosolare dal sole dei 2000 mt per fare delle belle foto, prassi abbastanza usuale per i festival in alta quota. Ma poi, per qualche motivo, prevale il rispetto per la musica e i musicisti. Perché il nostro è un festival che parte fondamentalmente dalla musica, e anche dal dialogo con il territorio in cui viene ospitato, oltre che brillare per un programma poco ortodosso.

Abbiamo sperimentato che un pubblico fidelizzato nel corso degli anni (come il nostro) può ascoltare di tutto, anche la musica più difficile, se poi, ad esempio, viene seguita da un concerto di respiro più popolare. Quindi il fatto di poter presentare musiche “inedite”, libere da vincoli arbitrariamente mediatici, ma sempre di alto livello, cercando di bilanciare al meglio il programma, senza forzare troppo la mano agli spettatori che accettano con noi la sfida e al territorio che ci ospita, è per il nostro team motivo di grande soddisfazione.

Ma il successo di un festival nasce anche da una squadra molto unita che ci lavora per tutto l’anno, (Laura e Luigi Strocchi, Fabio Battistetti, Silvia Guerra, Federica Pozzi), da un’associazione promotrice, (Associazione Insieme a Chamois), onlus che si mette in moto nei giorni del festival e che segue il team per tutto l’anno, dal nostro ufficio stampa (Mario Martini) nonché da un gruppo giovane che produce la comunicazione (Ikigai Media), dagli sponsor, i fonici, i musicisti, i 7 Comuni coinvolti, con relativi sindaci, assessori, abitanti e operatori, ma specialmente dal pubblico, che ogni anno scommette con noi che la musica non ha genere, ma è libera.

La crescita collettiva che distingue questo Festival non può che continuare… Arrivederci a CHAMOISic X!

Chamois d’inverno è spettacolare! La neve permette di godere delle piste da sci, escursioni con le ciaspole e paesaggi fiabeschi. Le attrattive di una Chamois fuori stagione sono tante quando i magici colori dell’autunno colorano i suoi boschi e regalano paesaggi mozzafiato. Che sia estate o inverno, Chamois è 100% montagna! Vi invitiamo a curiosare sul nuovo sito web promosso dall’Associazione Insieme a Chamois e dal Comune per scoprire i 10 motivi per visitare Chamois e tutte le strutture, le attività, gli eventi culturali e sportivi, i rifugi, l’ospitalità, l’enogastronomia e il meteo in tempo reale, per godersi al meglio le mille sfumature di una vacanza a Chamois durante la stagione invernale: www.lovechamois.it

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Chamois

Infine, la IX edizione del festival arriva a Chamois, da Venerdì 3 a Domenica 5 Agosto.

Arriverete a piedi o in Funivia, due esperienze diverse ma allo stesso modo emozionanti. I concerti si svolgono durante il giorno ed alla sera, ma avrete tempo per passeggiare per il paese ed assistere a due mostre temporanee:

The Man Who Never Saw the Sea della fotografa Nola Minolfi dedicata a Chamois ed ai suoi abitanti e diffusa nel paesaggio tra le mura dei Rascard e gli alberi.

La mostra di pittura di Jane Vander Poel e Edoardo Lenzetti presso il Racard De La Tradechon.

Camminare a Chamois è d’obbligo. Suggeriamo la salita al Lago Lod (dove sabato pomeriggio si svolgerà il concerto di Frank Bretschneider) che si raggiunge a piedi dalla Piazza, in circa 20 minuti o comodamente in seggiovia. Oltre al suggestivo lago alpino troverete alcune locande per mangiare ed un’area pic nic.

Volete salire ancora più in alto ? Si può, il Point Sublime vi aspetta all’altezza del Colle di Fontana Fredda (a piedi o in seggiovia) per scrutare l’inconfondibile Cervino. Da lì si può scendere verso i prati di Cheneil (un’altro piccolo borgo da favola).

Un’altra metà escursionistica è il Col de Nana, che vi porta ad affacciarvi sulla Val d’Ayas e sul Monte Rosa.

Per le famiglie e gli appassionati di bici c’è la poderale che porta a La Magdeleine e che vi mostra Chamois da un’altra prospettiva. Passerete sopra l’altiporto e l’incantevole frazione di Suisse ed il percorso offre una serie di attrattive per attività ludiche e ginniche oltre che di scoperta sui temi dell’energia.

Per gli appassionati di bicicletta, il clou sarà Domenica quando si svolgerà una tappa dell’eBiketour Valle d’Aosta con la possibilità di provare le bici elettriche (messe a disposizione da CVA) e di fare un tour guidato del paese (al mattino) che si concluderà con il concerto di Tommaso Gemini alle 11,30 presso il Parco Giochi.

E la polenta ? C’è ! Sabato sera, in Piazza, al termine dei concerti pomeridiani, a cura dell’Associazione Insieme a Chamois, è un momento d’incontro tra gli artisti del festival ed il pubblico attraverso i gusti della tradizione locale.

Per maggiori informazioni turistiche, l’ufficio turistico di Chamois si trova in Piazza a fianco della partenza della seggiovia.

Fonti:
http://www.comune.chamois.ao.it/
http://www.lovevda.it

 

Aosta

Giovedì 2 e venerdì 3 si svolge ad Aosta la Masterclass di percussione con Trilok Gurtu (nel pomeriggio del 2 e nella mattinata del 3).

Aosta è il capoluogo regionale, fondata dai Romani nel 25 a.c. con il nome di Augusta Praetoria ed è tutt’oggi ricca di testimonianze storiche, come l’Arco d’Augusto, la Porta Praetoria, il Teatro Romano, il Criptoportico per citarne alcune. La città si trova nella piana in cui scorre il fiume Dora Baltea. Su Aosta dominano importanti montagne tra le quali la Becca di Nona, il Monte Emilius, la Becca di Viou.
La Cittadella dei Giovani, sede della Masterclass si trova a pochi passi dall’Arco d’Augusto ed all’inizio della via pedonale Via S. Anselmo che attraversa il centro, sino alla piazza principale, Emile Chanoux.
Una bella passeggiata per la città, ve la consigliamo !

Fonti:

http://www.comune.aosta.it/

http://www.lovevda.it

Etroubles

Domenica 28, ultima anteprima, per le vie del borgo di Etroubles (lungo la strada che porta al Colle del Gran San Bernardo), accompagnati da Riccardo Tesi e Gianluigi Carlone, il primo è uno tra i suonatori italiani di organetto più conosciuti nel mondo, il secondo è musicista eclettico e narratore.

Etroubles è una località di soggiorno a 1270 metri di altitudine, era già nota all’epoca dei romani con il nome di Restopolis, poiché si trova sulla via di transito per il Colle del Gran San Bernardo, percorso lungo il quale, in epoca successiva, si sviluppò anche la Via Francigena, la strada che nel medioevo collegava le isole britanniche a Roma e Gerusalemme. Il più famoso passaggio, in questi secoli, è quello dell’esercito Napoleonico nel maggio del 1800.

Oggi, la peculiarità della località è il borgo medioevale, che è anche un museo a cielo aperto con l’apertura dell’esposizione “À Étroubles, avant toi sont passés…”, una galleria d´arte permanente con le opere di artisti di fama mondiale. Nel borgo, l’eco della montagna circostante lo si ritrova negli splendidi fontanili da cui zampilla l’acqua fresca proveniente dal Mont Vélan. Da Etroubles si sviluppano parecchie passeggiate, dal tratto della Via Francigena sino a salite alpine.

Fonti:

http://www.comune.etroubles.ao.it/

http://www.lovevda.it/

Antey-Saint-André

Venerdì 27 luglio anteprima in jazz per Antey-Saint-André con il trio composto da Roberta Bacciolo,Silvano Borgatta e Luigi Venegoni in concerto dalle ore 21:00 nella Sala Polivalente.

Antey-Saint-André è situato a 1080 metri di altitudine. Soleggiata e riparata dai venti, gode di un clima mite che rende il luogo un’apprezzata meta di villeggiatura.

Particolarmente suggestivo lo scorcio sul Cervino che, con la sua mole maestosa, appare incuneato tra le pareti della vallata, una visione che già nel XIX secolo scorso colpì la #fantasia di avventurosi viaggiatori.

La chiesa parrocchiale, di epoca romanica, è dedicata a Sant’Andrea; il suo campanile è a bifore, sormontato da una cuspide, e incorpora i resti di una torre del castello dei Cly ai cui baroni Antey appartenne fino al XIII secolo, per passare successivamente alla casata dei Savoia.

Interessante è anche il “ru du pain perdu”, antico acquedotto risalente al XVI secolo le cui maestose arcate addossate alla montagna sono ben visibili sia da Torgnon sia dal versante opposto.

Antey dispone di #attrezzature per lO #sport all’aria aperta, tra le quali campo da calcio e tennis illuminati, percorso salute-natura, ed è base d’arrivo per i voli in #parapendio.

Fonti:
http://www.comune.antey-st-andre.ao.it/
http://www.lovevda.it/

Saint-Vincent

Tra le novità di quest’anno la partecipazione del Comune di Saint-Vincent che sabato 21 luglio ospiterà il concerto del quartetto guidato dal pianista valdostano Beppe Barbera.

Saint-Vincent (575 m di altitudine) è stata soprannominata “la Riviera delle Alpi” e risulta tra le località più conosciute della Valle d’Aosta.

Lo sviluppo turistico della cittadina è legato alla scoperta nel 1770, da parte di un abate naturalista, della Fons Salutis, una sorgente di #acqua le cui virtù terapeutiche la resero famosa ed apprezzata. Tra gli ospiti delle Terme si ricordano personaggi illustri quali Giosuè Carducci e Silvio Pellico, nonché l’aristocrazia più in vista dell’epoca.

Da segnalare la chiesa romanica di San Vincenzo, edificata dai frati benedettini nell’XI secolo, con il museo di arte sacra, dove si trovano oggetti rari e preziosi.

In estate il clima particolarmente favorevole ed un ricco patrimonio naturale invitano ad esplorare gli innumerevoli #percorsi nel verde e tra i villaggi adagiati sui vicini pendii. Un autentico tuffo nella #storia, nelle #tradizioni secolari e nella #cultura popolare, alla scoperta dei suoi elementi comunitari caratteristici, tra cui le antiche abitazioni in legno e pietra, le cappelle, i forni, i mulini.

Fonti:
http://www.comune.saint-vincent.ao.it
http://www.lovevda.it

La Magdeleine

Sabato 21 luglio a La Magdeleine la prima passeggiata sonora!
Cammineremo per i luminosi paesaggi della Valle con le narrazioni e sonorizzazioni condotte dallo “scrittore degli alberi” Tiziano Fratus in compagnia del Duo Bottasso lungo il sentiero che porta a Chamois. (si parte alle 15,30, con appuntamento di fronte al Municipio.

Situata a 1644 metri di altitudine, La Magdeleine è un insieme di cinque piccole frazioni (“hameaux”) edificate secondo un’architettura in legno a misura d’uomo e della natura.

Il comune vanta la presenza di otto mulini, alimentati dalle acque di un piccolo torrente la cui origine può essere ricondotta al XVIII secolo. Esiste un “sentiero dei mulini” percorribile liberamente che abbiamo esplorato durante la scorsa edizione con “Acqua Come Suono”, un progetto curato da Fabio Battistetti, Biagio Bagini e Gianluigi Carlone. Per chi se lo fosse perso, ecco qui un video riassuntivo della giornata: https://www.youtube.com/watch?v=FQvtQTGHRI8

Da segnalare inoltre alcuni forni ancora funzionanti e svariate cappelle, tra le quali quella in frazione Messelod, risalente al ‘600, dedicata a San Rocco.

Nel Medioevo La Magdeleine faceva parte della Signoria di Cly ed era economicamente collegata a Chatillon.

Base di lancio per voli con il #parapendio, La Magdeleine è punto di partenza per chi è diretto a Chamois percorrendo la strada panoramica, tutta in pineta, “Energie in gioco” (http://www.lovevda.it/it/banca-dati/7/escursioni-di-un-giorno/la-magdeleine/la-magdeleine-chamois-energie-in-gioco/1985).

Si possono inoltre effettuare #escursioni in mountain bike, passeggiate non troppo impegnative nei boschi del circondario e #trekking al Monte Zerbion e al Monte Tantané.

Fonti:
http://www.comune.la-magdeleine.ao.it/
http://www.lovevda.it/