Chamoisic IX – Masterclass di percussioni con Trilok Gurtu

CHAMOISic IX presenta:

Masterclass di percussioni con Trilok Gurtu
un grande della world music, simbolo del crossover per via delle sue collaborazioni con i grandi del jazz internazionale.

Giovedì 2 agosto ore 16,30 – 19,00
Venerdì 3 agosto ore 10,30 – 12,30

presso la Cittadella dei Giovani
Via Garibaldi 7, Aosta
cittadelladeigiovani.it

INFO E ISCRIZIONI
info@cittadelladeigiovani.it

Trilok Gurtu è un percussionista, batterista e musicista indiano. La madre, Shobha Gurtu (cantante) lo avvicinò alla musica con la tabla, un tipico tamburo indiano. In seguito intraprese gli studi di batteria avvicinandosi al mondo della world music e diventando il percussionista del seminale gruppo italiano Aktuala tra il 1974 ed il 1976, una formazione che combinava una complessa ricerca ritmica con le sonorità africane ed orientali. Successivamente Trilok cominciò l’avventura jazzistica suonando con Don Cherry e Charlie Mariano. Nel 1978 si trasferì in Germania, dove tuttora vive. Il suo stile e le sue influenze lo hanno portato a definire un suono inconfondibile che da metà anni ’90 lo rendono dominatore delle classifiche di popolarità tra i percussionisti. Ha collaborato con: John McLaughlin, Jan Garbarek, John De Leo , Paolo Fresu, Joe Zawinul, Bill Laswell, Pat Metheny, Terje Rypdal, Vernon Reid, Stefano Ianne, David Torn, Ralph Towner, Andy Summers, Larry Coryell, Ivano Fossati, Marina Rei, Pino Daniele, Robert Miles, Nils Petter Molvaer. Il suo ultimo album in studio è “Spellbound”, composto assieme a Don Cherry e che vede la collaborazione di Paolo Fresu, Nils Petter Molvaer, Ibrahim Maalouf.

Trilok Gurtu ha un approccio esecutivo e compositivo non tradizionale, seppur strutturato su una profonda conoscenza dei ritmi musicali che accomunano l’Africa con l’India ed il Sud America. La sua impostazione verso le percussioni, lo porta ad esibirsi non per forza seduto bensì inginocchiato sulla gamba destra, controllando con il piede sinistro il pedale del charleston, ed in questa modalità non usa la grancassa che viene sostituita da un piccolo tom dotato di trigger che ne riproduce il suono e quanto di solito viene suonato dal piede destro viene affidata alla mano sinistra.

Le Tablas (tamburo di origine indiana con cassa in legno o terracotta e con una particolare pelle al cui centro si trova un cerchio di pasta nera che permette di ottenere sonorità differenti) ed il suo personale stile saranno il centro della Masterclass che condurrà coinvolgendo i partecipanti.
Sarà un’occasione di confronto sulla sua visione musicale, sul suo approccio alla percussione e per approfondire una tecnica compositiva peculiare.

La Cittadella dei Giovani di Aosta

Un luogo aperto, vivo, fatto dai giovani e realizzato pensando a loro, ma non solo. La Cittadella dei Giovani – lo dice già il nome – è una vera propria “città” all’interno della città di Aosta in cui trovare cultura, musica, teatro, eventi culturali, cinema. In poche parole è una “culla”, dove le “Arti” si incontrano, si ibridano, trovano una sintesi. La mission di Cittadella ha tanti colori e tante sfaccettature che si sviluppano in diverse direzioni, con l’obiettivo principale offrire uno spazio accessibile a tutti, indipendentemente dalla fascia d’età, dalla residenza, dalla disponibilità di mezzi di trasporto, dalle risorse economiche, dall’estrazione sociale, la nazionalità, la condizione psico-fisica, la cultura, la religione ed il genere. Un luogo condiviso, dove è possibile incontrarsi, sperimentare, approfondire, crescere e impegnarsi, una struttura aperta alla comunicazione e alle nuove tecnologie, intesi come strumenti per ridurre le distanze, accrescere i legami, favorire la partecipazione. Perché i veri protagonisti della Cittadella sono i giovani con i loro sogni da realizzare e i loro progetti.

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Passeggiata in Do – CHAMOISic VIII

Nell’ottava edizione e per la prima volta, CHAMOISic è uscito dalla Valtournenche, ospite del Comune di Etroubles, dove abbiamo abbiamo passeggiato lungo le strade del borgo medievale accompagnati dai racconti della guida naturalistica Marco Pozzi e dalle musiche suonate da Manuel Zigante (violoncello) e Giuseppe Gavazza (computer), in un dialogo con le architetture, le opere d’arte ed il paesaggio della località.

Venerdì 21 – Domenica 23 Luglio, Chamois

A Chamois, i concerti del festival si svolgono dalla seconda parte del pomeriggio, in Piazza e dopo cena nelle locande (Bellevue, Chez Pierina e Bar Funivia).

Solo in caso di maltempo, i concerti pomeridiani si svolgeranno allo stesso orario al Maison Cly (a pochi passi dalla Piazza).

Sul palco vi attendono:

ENDRESEN/WESTERHUS (NOR)*
OVAL (DE)*
JON BALKE SIWAN (NOR)*
MACFARLANE/HANSON/ROBERTSON (UK)*
PUGILE (IT)
BRUNOD/FRAMARIN/IMPERIAL (IT)
DIEGO BOROTTI HYPER-BOP JAZZ TRIO (IT)
* concerti in esclusiva italiana

Durante il giorno avete tante possibilità di godervi l’aria fresca, ed i paesaggi che spaziano tra le architetture storiche (grenier e rascard) delle frazioni sino alle alte vette passando per laghi e camosci (!)

Ad una ventina di minuti a piedi (o in seggiovia) ed a 2000 metri, c’è il Lago Lod, attorniato dal locande per mangiare e da un’area pic nic. Da lì potete proseguire sia a piedi che in seggiovia verso il Colle di Fontana Fredda, per godervi la vista sul gigante di granito (il Cervino) e le altre cime dell’alta valle. Da lì si può scendere verso i prati di Cheneil (un’altro piccolo borgo da favola).

Se siete più intraprendenti, potete puntare in alto, per andare a scorgere la Val d’Ayas ed il Monte Rosa dal Col De Nana.

O raggiungere il Col Pillonet, salendo dapprima per il bosco e per poi camminare in uno scenario più selvaggio ed alpino sino al colle che domina la Val d’Ayas.

Per le famiglie e gli appassionati di bici è da non perdere la poderale che porta a La Magdeleine in poco più di un’ora e che vi mostra Chamois da un’altra prospettiva. Passerete sopra l’altiporto e l’incantevole frazione di Suisse. Nel mentre il percorso offre una serie di attrattive per attività ludiche e ginniche oltre che di scoperta sui temi dell’energia. Verso la fine del tragitto, ci sarà un’ulteriore dolce sorpresa: un chiosco di gelati al miele ! …da uno dei produttori di miele de La Magdeleine, Lo Dzet.

Oltre a camminare, nelle giornate del festival, Chamois ospita alcune mostre:
Una di fotografia floreale (in piazza, antistante alla partenza della seggiovia), dedicata ai numerosissimi fiori spontanei che crescono attorno ai pendii del paese.
Una mostra di pittura di Roberta Cologni: usci gusci e poesie, nel Rascard de la Tradechon (a pochi metri dalla piazza).
La mostra dei lavori di CHAMOIS 2030: Nuovi Progetti di Architettura di interesse collettivo, incentrata sulle ipotesi progettuali condotte dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino attraverso il lavoro di docenti e studenti sui temi della sostenibilità ambientale in ambito alpino.

Ed il cibo ?
Sabato 22, al termine dei concerti del pomeriggio, in piazza, si svolgerà l’oramai tradizionale polentata, curata dall’Associazione Insieme a Chamois, un momento d’incontro tra gli artisti del festival ed il pubblico attraverso i gusti della tradizione locale.

Giovedì 20 Luglio, Antey Saint André

Tra il 18 ed 20 Luglio, ad Antey Saint André risuoneranno musiche di altre terre, quelle delle West Highlands scozzesi, attraverso la Masterclass per violino, chitarra e violoncello condotta da Iain MacFarlane, Christine Hanson ed Ewan Robertson.

Giovedì sera, 20 Luglio, ne faranno un concerto con gli allievi, aperto al pubblico, presso la Sala polivalente, nell’area sportiva del Comune (frazione Lillaz), con un’aperitivo iniziale (ore 19,30) ed il concerto dalle 20,30 in poi.
In giornata, avete tante possibilità di godervi la valle, in cammino lungo le borgate del paese che stanno attorno al torrente delle Marmore.
O per scoprire le incisioni rupestri di Tsamosentse, il cui sentiero parte nelle vicinanze della frazione Buisson (da dove parte la funivia per Chamois).
Potete raggiungere la soleggiata e fresca Torgnon che vi darà una bella vista verso l’alta valle (dal Cervino sino a Chamois) e da lì proseguire in visita di un rascard (gli edifici in legno tipici di quest’area alpina) di Ronc.
Potete anche andare a vedere come l’acqua veniva trasportata per alimentare ed irrigare zone non percorse da corsi d’acqua, i così detti, Ru. Ce n’è uno antistante Antey, è il Ru dou Pan Perdu, di epoca tardo medievale, particolarmente significativo perché ha anche diverse strutture architettoniche di supporto. Di lì passò anche Edward Whimper nella sua scoperta della valle, molto prima di arrivare in vetta al Cervino nel 1865.
Da Antey, si raggiunge anche il lago di Lot che si trova poco sotto La Magdeleine.

Domenica 16 Luglio, Etroubles

La Passeggiata in Do si svolgerà lungo il Borgo Medievale di Etroubles, località situata lungo la strada che porta al Colle del Gran San Bernardo ed all’omonimo tunnel Una via di comunicazione importante sin dai tempi antichi, è il tratto più alto della via Francigena.

Sarà una camminata musicale nel borgo medievale alla scoperta delle opere d’arte e dei musei locali legati all’elettricità e ai prodotti del territorio: un viaggio nel tempo e nello spazio sotto la guida di Marco Pozzi con le incursioni musicali del violoncello di Manuel Zigante e dell’elettronica di Giuseppe Gavazza.

L’evento musicale si svolge alle 15,30, quindi fate attenzione all’orologio !

Potete fare delle semplici passeggiate attorno ad Etroubles verso Bruson o Eternod.

Oppure potete raggiungere il Colle del Gran San Bernardo per godervi il panorama a bordo lago, dove i pellegrini transitavano sin dal medioevo sulla via diretta a Roma e poi verso Gerusalemme ed andando in territorio svizzero, visitare il canile, da cui deriva l’omonima razza canina.

Sabato 15 Luglio, La Magdeleine

Sabato 15 Luglio termina la Masterclass di Coro condotta da Giorgio Guiot con un concerto con i coristi ed i musicisti Luca Biggio (sassofono e clarinetto), Fabio Gorlier (pianoforte), Ruben Bellavia (percussioni), alle 18, nell’area antistante l’area comunale.

Chissà quale repertorio ascolteremo ?

Per certo l’essere in montagna rimanda ai canti alpini. Allora facciamo così, durante il giorno si va per le terre alte!
Attorno a La Magdeleine si sviluppano diversi sentieri, attorno al paese o ancora più in alto. Sul sentiero dei Mulini, abbiamo passeggiato l’anno scorso, ascoltando i suoni con Eniac ed i Conciorto…

Poco sotto il paese, si trova Lago Lot.

Alle famiglie consigliamo la passeggiata lungo la poderale che porta a Chamois, in mezzo al bosco percorribile anche in bici e che ospita, Energie in gioco, sette installazioni ludiche dedicate a scoprire si produce l’energia ed a farci riflettere sul valore dell’acqua, del fuoco, della terra e del sole.

Se, invece si guarda in alto, scorgerete il Monte Tantané che domina La Magdeleine e questa può essere una bella escursione che vi porterà anche al Lago Croux ed a scoprire un po’ di storia, con i resti del villaggio dei Salassi, di 2000 anni fa, epoca in cui questo popolo, di origine Gallica, viveva attorno alle Alpi.

Per gli intrepidi camminatori, si può puntare alla bella vista sulla valle centrale dalla cima del Monte Zerbion (2720 metri).

Sabato 8 Luglio, Valtournenche

Sabato sera, alle 21, inaugura l’ottava edizione del festival. Si parte con Valtournenche, che ospita l’anteprima con un trio d’eccezione, composto da Gianluigi Carlone, Giorgio Li Calzi e Johnson Righeira, autori di uno spettacolo musicale, noto come Italiani. Reinterpretano brani nazional-popolari in una chiave eclettica, figlia dei loro percorsi musicali (dalla Banda Osiris ai Righeira passando per elettronica e jazz). Come ad ogni concerto di CHAMOISic, l’ingresso è gratuito, il concerto inizia alle 21, presso il Centro Congressi.

Ma nel frattempo, durante il giorno, vista la bella giornata prevista perché non godersi una bella camminata sui sentieri attorno a Valtournenche ?
Suggeriamo di salire sino al piccolo borgo di Cheneil immerso tra i prati e sotto alla Grand Tournalin. Oppure salire sino al lago Cortina, tra boschi di larici ed a scovare la vecchia architettura di valle, i grenier ed i rascard e volendo facendo anche una deviazione verso la diga di Cignana (che alimenta la centrale elettrica di Maen).

Alla sera, per chi dovrà rientrare a Chamois, l’ultima funivia da Buisson partirà a mezzanotte.