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PRESS QUOTES

CHAMOISic offre musica a 360°
Battiti, RAI Radio3
Il più alto numero di salite in funivia della stagione estiva
TGR VDA (7 agosto 2017)

Una lunga suite psichedelica, quasi senza soluzioni di continuità, visionaria, piena di vitalità. E’ il concerto di Eivind Aarset a Chamois, un villaggio tra le cime della Valtournenche dove si arriva solo a piedi o con la funivia. E’ la festa conclusiva della settimana del festival Chamoisic diretto da Giorgio Li Calzi: ha richiamato tanti appassionati in una sorta di piccola Woodstock alpina, ma ha anche affascinato escursionisti di ritorno da una camminata, villeggianti e bambini che giocano sui prati.
[…] Si ascolta seduti sull’erba, immersi tra i grilli. La musica si fonde con il loro linguaggio, si fonde con tutto, le cime, il sole, la brezza. Ho avuto una sensazione che gli indiani chiamano advaita, non duale, la piena, completa, unica armonia del cosmo. Mi è successo raramente. E da tempo non mi piaceva così tanto un concerto. E’ durato poco meno di un paio d’ore, come ogni cosa ha avuto un termine. Tuttavia tutto ciò non andrà perduto, perché ha generato gioia ed emozioni.

Carlo Francesco Conti (La Stampa)

A Chamois, il paese senza automobili, la musica suona diversa. La classica è più emozionante, l’elettronica più intrigante, il jazz più poetico. Sarà la bellezza e la particolarità dei luoghi, sarà l’atmosfera amichevole, “easy”, saranno gli accostamenti del tutto particolari che da sette anni il direttore artistico Giorgio Li Calzi propone a un pubblico variegato, fatto da turisti in villeggiatura nel piccolo paese, ma anche di persone attente e musicisti che sanno apprezzare le proposte musicali di Chamoisic.
Gazzetta Matin (cartaceo, 8 agosto 2016)

Grande successo per l’ “altra musica in alta quota” della settima edizione di CHAMOISic, l’unica rassegna valdostana che fa musica che “stimola il pubblico a spingersi un po’ più in là (scoprendo, così, quanto può andare lontano)
Gaetano Lo Presti (La Stampa)

Come sempre a Chamois, grazie alla direzione artistica di Giorgio Li Calzi, i nuovi suoni sono di casa tra le montagne.
Marco Maiocco (Il Giornale della Musica)

CHAMOISic è unico nel senso migliore del termine. Ciò dipende dall’alchimia fra la bellezza del luogo che accoglie il festival e la qualità raffinata delle musiche che lo animano. In apparenza potrebbe sembrare paradossale, far vibrare il suono dell’avanguardia in un contesto simile, e invece non lo è affatto. Una specie di piccolo miracolo, insomma.
Alberto Campo (La Repubblica)

Ho apprezzato molto Chamoisc per due cose: il coraggio di scelte diverse e antagoniste, e poi la preparazione del pubblico, ormai abituato a questo tipo di programma musicale. Penso anche che l’ambientazione aiuti a penetrare al meglio la ricerca perché l’atmosfera che si respira è davvero unica.
Marco Basso (La Stampa)

ARTIST QUOTES

CHAMOISic was an unusual and interesting experience, wonderful place and people” 
Vladislav Delay ( Finland, 2021) 

“Performing in CHAMOISic 2014 was an experience I’ll never forget; to be top of the world in that wild and beautiful mountainous setting was amazing enough, but also to be given the chance for my Ensemble to perform with the exceptionally versatile and open-minded Torino Teatro Regio Orchestra conducted by Fabio Gurian, and the spirit of generosity which permeated the festival, made it a wonderful and unique experience. Thank you CHAMOISic!” 
Jocelyn Pook (Stanley Kubrick’s Eyes Wide Shut composer (London, 2016

“….Oggi la località è nota, agli appassionati del jazz e non solo, per CHAMOISic, il festival giunto quest’anno alla sua decima edizione (5-21 luglio), nato in alta quota e allargatosi ormai non solo alle località confinanti, ma ad altri Comuni valdostani e non, con le sue proposte di concerti all’avanguardia, tra innovazione e tradizione. Imboccata questa strada, che da sola meriterebbe il riconoscimento della Bandiera Verde, Chamois ha oggi in cantiere……” 
Bandiera Verde 2019 al Comune di Chamois da Legambiente

“….Looking back to one of the most spectacular and memorable festivals we visited in 2022 – thank you so much Giorgio Li Calzi!!!”
Hedvig Mollestad Trio (Norway, 2022) 

“From Turin by car up in the mountains, further up by aerial lift and another chairlift I arrived finally at 2000 meters in the middle of a fantastic landscape at the mountain lake Lod for my concert. What a view, what a sound… But the festival had more stages: at the church of Chamois for a great rendition of madrigals by Vox Libera, at the marketplace for Frankie Hi NRG, at a bar for the excellent Alkaline Jazz Trio. I really enjoyed the diversity as well as the extraordinary hospitality! Thanks for the invitation”. 
Frank Bretschneider (Berlin, August 2018)

“Prendo una funivia e sono dentro a un festival, musica, persone, sapori, vita. Poi una seggiovia ed arrivo su un lago meraviglioso, con prati, tavolini, tanti ragazzi e musica. Allora prendo un’altra seggiovia che mi porta su su, fino in cima al mondo e trovo cielo, montagne innevate, orizzonti, pace. E ancora musica. Pure le marmotte swingano qui, a CHAMOISic.” 
Frankie hi-nrg mc (Agosto 2018)

“We enjoyed enormously our visit to CHAMOISic. The nearness to fantastic nature, the attentive audience and not least the fantastic crew of clever and friendly people we met all the way. Everyone went back with a big smile on their face. I recommend all my colleagues from around the world to visit this special festival”.
Jon Balke (Norway, July 2017)

“After my concert at Chamoisic I was approached by an older woman with a broad and warm smile, who said: “So experimental! Lovely!” I think this tells you everything you need to know about a unique and extraordinary festival!”
Fred Frith (UK/USA, 2016)

“CHAMOISic = Amazing!  What more can a musician say about a festival with such a human/community feeling and a super team and a loyal/growing audience and a gorgeous cable-ride to the town/stage, and risk-taking programming?  Amazing = thank you!” 
David Moss, Denseland (Berlin, August 2016)

“CHAMOISic is a very special festival, first time I have taken a funicolar to a concert, played out doors with the beautiful view of the Alps. But more important than the beautiful surroundings is the very welcoming people who runs it, the interested and enthusiastic audience, and the brave programming.” 
Eivind Aarset (Norway, 2016)

“Nestled in the Alps and accessible by cable-car CHAMOISic is a shining beacon for what a great small festival should be. Passionate organisers, and incredible setting and challenging yet engaging events received by a curious, generous audience. I’ve no idea how they have made this work but it does!” 
Leafcutter John (London, 2016)