La decima edizione

Chamois, a 1815 di altitudine nella Valle del Cervino, è l’unico Comune d’Italia in cui le auto non possono circolare raggiungibile solo a piedi, in bici o tramite funivia.

Allo stesso modo anche CHAMOISic Festival, giunto nel 2019 alla sua X Edizione, ha le sue caratteristiche di unicità.

La maggior parte dei festival mira ad un pubblico: compone il palinsesto con personaggi mediatici o rappresentanti generazionali per coinvolgere culture sociali diffuse.

I concerti di CHAMOISic, invece, non vanno incontro ad alcun pubblico specifico ma è il pubblico stesso ad andare incontro al festival, sperimentando su di sé il valore della resilienza raggiungendo i concerti in quota.

In 10 anni di festival innestato da zero in una location nuova a ospitare un evento culturale, abbiamo capito che il pubblico è molto ricettivo, curioso e vivo, specie quando il bilanciamento di un programma è ottimizzato con una certa cura per la ricerca ma anche per il pubblico, cioè il primo fruitore ma anche motore di un processo culturale.

Proprio per questo il nostro motto di partenza è stato il famoso aforisma di Oscar Wilde: “l’arte non deve mai tentare di farsi popolare. Il pubblico deve cercare di diventare artistico”.

E il nostro pubblico non deve sforzarsi molto. Perché lo è.

Il tema della X Edizione è il dialogo che si è instaurato in questi anni, l’interazione tra gli artisti, il pubblico, gli abitanti, i turisti, i Comuni coinvolti, le istituzioni ed i sostenitori.

Il gran finale a Chamois sarà un racconto al tempo presente… guardando al futuro! Allo stesso modo, gli eventi immersivi che lo precedono cercheranno di stabilire forme di dialogo e condivisione tramite proposte specifiche come passeggiate musicali, sonorizzazioni e concerti.

Dopo la tradizionale rassegna di eventi nelle splendide cornici offerte dai Comuni partecipanti diffusi in quasi tutta la Valle d’Aosta ed oltre, il gran finale del festival si terrà a Chamois da venerdì 19 a domenica 21 luglio.

19.20.21 LUGLIO: IL GRAN FINALE IN ALTA QUOTA

Come da tradizione i concerti a Chamois si svolgeranno all’aperto dal tardo pomeriggio con il fondale della Valle e alla sera nelle locande del paese.

Si parte venerdì 19 luglio e il primo ad esibirsi sarà un artista valdostano: SUB_MODU, al secolo Romeo Sandri, autore di una musica elettronica di matrice afro-americana, tra ritmi ipnotici e richiami jazz. A seguire MELOS FILARMONICA che aprirà con la Holberg Suite (1884), capolavoro neoclassicista del compositore norvegese Grieg per poi approdare al novecento tra jazz e mondo contemporaneo con la voce di Maria Laura Baccarini che sarà ospite insieme alle composizioni del contrabbassista Federico Marchesano e alla tromba di Giorgio LI Calzi.

Sabato 20 luglio si parte con i PRANK! , un trio che suona jazz con l’energia del rock composto da Enrico Degani alla chitarra, Federico Marchesano al contrabbasso e Dario Bruna alla batteria. A seguire, in esclusiva italiana, i TAMIKREST, gruppo originario del Mali di etnia Tuareg, tra i principali rappresentanti del desert blues, corrente musicale nata dopo la rivolta Tuareg di fine anni ‘90. I Tamikrest saranno introdotti da un incontro, realizzato in collaborazione con RivoliMusica, con il giornalista John Vignola di Radio 1 e da Domenico Quirico, reporter per il quotidiano La Stampa, inviato nelle zone di guerra in Africa.

Domenica 21 luglio la band del finlandese JIMI TENOR cambierà il registro musicale a Chamois.  Potremmo azzardare che un altro grande artista finlandese, Kaurismaki sta al cinema proprio come Jimi Tenor sta alla musica, elaborando in modo estremamente personale i vari punti di contatto tra differenti linguaggi, in questo caso il rock, il jazz e la matrice africana, in bilico tra afro-beat e cocktail music. Il concerto sarà preceduto dall’esibizione in solo di MARIA LAURA BACCARINI, cantante, attrice e improvvisatrice, da anni di base a Parigi dove è voce dell’Orchestre National du Jazz.

Gli artisti che si esibiranno alla sera nelle locande di Chamois sono i già citati PRANK! venerdì 19 e l’eclettica WORLD JAM del flautista TOTI CANZONERI sabato 20 luglio con Gabriele Tommaso alla chitarra, Simone Bellavia al basso e Ruben Bellavia alla batteria.

Domenica 21 invece, per il chill-out finale, preparatevi a un viaggio musicale curato in compagnia di ALESSANDRO GAMBO e dei suoi giradischi.

Ci piace concludere con le parole di un grande studioso della montagna e delle Alpi, ENRICO CAMANNI, che presenterà a Etroubles, in compagnia della musica di Gigi Biolcati e Martin Mayes – già presenti con il giornalista e scrittore Gian Luca Favetto a La Magdeleine – “La nuova vita delle Alpi“. Sono parole poco rassicuranti, apparentemente distanti dal clima gioioso di un festival, ma molto realistiche, perché non è possibile fingere di ignorare il ruolo che ha la nostra montagna in relazione alla nostra vita.

Oggi più che mai l’allarme scende dalle Alpi. Quasi tutti i fenomeni naturali che interessano le valli e le pianure – frane, squilibri idrogeologici, alluvioni, siccità – hanno origine sulle montagne che informano le terre basse sul loro destino. Lo storico dell’Ottocento Jules Michelet sosteneva che «il destino che verrà, la sorte dell’Europa, i tempi di pace e i bruschi cataclismi che rovesciano gli imperi e travolgono le dinastie si leggono sulla fronte del Monte Bianco». Aveva ragione. Sciogliendosi i ghiacciai ci scongiurano di frenare, ripensare, correggere il modello di sviluppo, perché sono a rischio le riserve d’acqua e vacillano le certezze dell’umanità. E vacilla soprattutto la bellezza. Dopo le libere comunità medievali e le chiusure degli stati nazionali sono stati gli artisti romantici ad aprire le tendine delle carrozze per accorgersi di quanto fosse dolce il disordine alpino e quanta gioia scaturisse dal paesaggio indocile. Le Alpi rompevano le regole dell’armonia classica; erano il grido trasgressivo della geologia contro la natura conformista delle pianure. E se fosse ancora il senso della montagna? Se rimanesse quello il messaggio? Sono cambiati i tempi, i linguaggi e le generazioni, abbiamo riempito molti vuoti e dissipato troppa bellezza, ma ci restano quelle creste profilate come domande nel cielo. Ostinatamente provocanti, disobbedienti anche al nostro disincanto

Enrico Camanni

Dopo la tradizionale rassegna di eventi (dal 7 al 17 Luglio) nelle splendide cornici offerte dai Comuni partecipanti diffusi in quasi tutta la Valle d’Aosta ed oltre, il gran finale del festival si terrà a Chamois da venerdì 19 a domenica 21 luglio.

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Chamois

Infine, la IX edizione del festival arriva a Chamois, da Venerdì 3 a Domenica 5 Agosto.

Arriverete a piedi o in Funivia, due esperienze diverse ma allo stesso modo emozionanti. I concerti si svolgono durante il giorno ed alla sera, ma avrete tempo per passeggiare per il paese ed assistere a due mostre temporanee:

The Man Who Never Saw the Sea della fotografa Nola Minolfi dedicata a Chamois ed ai suoi abitanti e diffusa nel paesaggio tra le mura dei Rascard e gli alberi.

La mostra di pittura di Jane Vander Poel e Edoardo Lenzetti presso il Racard De La Tradechon.

Camminare a Chamois è d’obbligo. Suggeriamo la salita al Lago Lod (dove sabato pomeriggio si svolgerà il concerto di Frank Bretschneider) che si raggiunge a piedi dalla Piazza, in circa 20 minuti o comodamente in seggiovia. Oltre al suggestivo lago alpino troverete alcune locande per mangiare ed un’area pic nic.

Volete salire ancora più in alto ? Si può, il Point Sublime vi aspetta all’altezza del Colle di Fontana Fredda (a piedi o in seggiovia) per scrutare l’inconfondibile Cervino. Da lì si può scendere verso i prati di Cheneil (un’altro piccolo borgo da favola).

Un’altra metà escursionistica è il Col de Nana, che vi porta ad affacciarvi sulla Val d’Ayas e sul Monte Rosa.

Per le famiglie e gli appassionati di bici c’è la poderale che porta a La Magdeleine e che vi mostra Chamois da un’altra prospettiva. Passerete sopra l’altiporto e l’incantevole frazione di Suisse ed il percorso offre una serie di attrattive per attività ludiche e ginniche oltre che di scoperta sui temi dell’energia.

Per gli appassionati di bicicletta, il clou sarà Domenica quando si svolgerà una tappa dell’eBiketour Valle d’Aosta con la possibilità di provare le bici elettriche (messe a disposizione da CVA) e di fare un tour guidato del paese (al mattino) che si concluderà con il concerto di Tommaso Gemini alle 11,30 presso il Parco Giochi.

E la polenta ? C’è ! Sabato sera, in Piazza, al termine dei concerti pomeridiani, a cura dell’Associazione Insieme a Chamois, è un momento d’incontro tra gli artisti del festival ed il pubblico attraverso i gusti della tradizione locale.

Per maggiori informazioni turistiche, l’ufficio turistico di Chamois si trova in Piazza a fianco della partenza della seggiovia.

Fonti:
http://www.comune.chamois.ao.it/
http://www.lovevda.it

 

Ospitalità

Durante il festival a Chamois, vi attendono diverse soluzioni tra hotel, bed and breakfast, ostelli, rifugi con vista sul lago, in mezzo al verde o a pochi passi dalla funivia… Al Rifugio Ermitage e previa prenotazione saranno disponibili alcuni posti tenda gratuiti, per prenotare, chiamare il numero 0166.47140.

 

Per le anteprime, abbiamo alcune convenzioni sul territorio comunale di Antey-Saint-Andrè.

Al Camping Cervino (nei pressi della partenza della Funivia per Chamois):

Convenzione per i week end dal 20/07/2018 al 05/08/2018:

– Pacchetto per 2 persone In Bungalow comprensivo di parcheggio auto interno e Tassa di Soggiorno (i prezzi sono leggermente cambiati, ma abbiamo cercato di mantenere il più possibile le stesse dello scorso anno)
PERNOTTAMENTO in BUNGALOW: solo pernottamento per voi a € 50,00/notte TDS inclusa
½ PENSIONE: pernottamento, cena e colazione per voi a € 79,00/notte TDS inclusa
PERNOTTAMENTO IN B&B: pernottamento e colazione per voi a € 58,00/notte TDS inclusa

– Pacchetto per 2 persone + tenda e auto oltre a Tassa di Soggiorno
PERNOTTAMENTO IN TENDA: solo pernottamento per voi a € 20,00/notte TDS inclusa
TENDA ½ PENSIONE: pernottamento, cena e colazione per voi a € 45,00/notte TDS inclusa
TENDA B&B: pernottamento e colazione per voi a € 25,00/notte TDS inclusa

Al Residence Beau Sejour in Antey:

Disponibilità di appartamenti, per soggiorni minimi di 3 notti:
– monolocale da 2 pers. euro 75,00 a notte colazione inclusa
– monolocale da 3 pers. euro 90,00 a notte colazione inclusa
– bilocale da 4 pers. euro 110,00 a notte colazione inclusa
– bilocale da 5 pers. euro 130,000 a notte colazione inclusa

All’Albergo La Grolla in Antey:

Disponibilità di formula B&B a € 41,00 compreso tassa di soggiorno a persona.

IX Edizione

Associazione Insieme a Chamois presenta:

CHAMOISIC FESTIVAL 2018
IX EDIZIONE, DAL 20 LUGLIO AL 5 AGOSTO

AOSTA, ANTEY-SAINT-ANDRE’, CHAMOIS, ETROUBLES, LA MAGDELEINE, SAINT-VINCENT, VALTOURNENCHE

MUSICA ANTICA E CONTEMPORANEA, ELETTRONICA E IMPROVVISATIVA CON:

FRANK BRETSCHNEIDER / TRILOK GURTU / SPIME.IM / FRANKIE HI NRG MC VS ALJAZZEERA / CANZONIERE GRECANICO SALENTINO / TIZIANO FRATUS E DUO BOTTASSO / DARIO TABBIA VOX LIBERA / RICCARDO TESI & GIAN LUIGI CARLONE / TOMMASO GEMINI / EAZYCON / BACCIOLO BORGATTA VENEGONI TRIO / HARD BOP REUNION / STEFANO BLANC / BEPPE BARBERA QUARTETTO / ALKALINE JAZZ TRIO / AUDIO HACKLAB

L’ INGRESSO AI CONCERTI È GRATUITO.

Dal jazz alla musica antica e di contaminazione; dall’improvvisazione all’elettronica all’uso di nuovi strumenti elettroacustici; dalle tradizioni musicali rivisitate alla scoperta di suoni di paesi lontani; il tutto inserito in uno scenario di natura libera ed incantata, di aria pulita, condivisione e dialogo attraverso la musica ed oltre.

Quest’anno il festival arriva alla sua nona edizione espandendosi in sette comuni della Valle d’Aosta. Il linguaggio musicale è declinato verso il jazz accentuando lo stile che CHAMOISic ha proposto in tutti questi anni, tra standard e sperimentazione.

L’apertura del Festival sarà ospitata dal Comune di Valtournenche con la performance multimediale dei Spime.Im, un progetto lanciato in questi mesi, di pura innovazione, perché gli artisti useranno come interfacce per suonare e produrre ambientazioni video le loro mani attraverso dei guanti interattivi. A seguire il solo di violoncello del valdostano Stefano Blanc impegnato in un repertorio classico e contemporaneo del novecento. Tra le novità di quest’anno la partecipazione del Comune di Saint-Vincent che ospiterà il concerto del quartetto guidato dal pianista valdostano Beppe Barbera. Anteprima in jazz anche per Antey-Saint-Andrè con il concerto del trio composto da Roberta Bacciolo, Silvano Borgatta e Gigi Venegoni. Cammineremo nuovamente per i luminosi paesaggi della Valle con le narrazioni e sonorizzazioni condotte dallo “scrittore degli alberi” Tiziano Fratus in compagnia del Duo Bottasso (organetto e violino) a La Magdeleine lungo il sentiero che porta a Chamois. E poi con Riccardo Tesi e Gian Luigi Carlone: il primo è uno tra i suonatori italiani di organetto più conosciuti nel mondo, il secondo è musicista eclettico e narratore, il tutto per le vie del borgo medievale di Etroubles. Tra le anteprime anche l’esibizione dell’installazione sonora “La Forza dell’Acqua” curata da CHAMOISic con il collettivo Audio HackLab e realizzata grazie a CVA Trading presso gli spazi espositivi della Centrale idroelettrica di Maën a Valtournenche. L’installazione è un racconto interattivo sull’acqua che diventa energia sonora e sarà in mostra fino al 2 settembre. A metà strada incontreremo con una masterclass esclusiva alla Cittadella dei Giovani di Aosta le peculiarità del percussionista indiano Trilok Gurtu. (Per partecipare occorre inviare una mail a info@cittadelladeigiovani.it o telefonare al numero +39 0165 35971). Dal 3 agosto si sale a Chamois per il concerto esclusivo di Trilok Gurtu, seguito dagli Eazycon, tra wave, progressive e free jazz, all’insegna dell’improvvisazione e dell’imprevedibilità. Nelle locande di Chamois Il jazz vedrà alternarsi Alkaline Jazz Trio, Hard Bop Reunion e crossover con il linguaggio contaminato del rap di Frankie hi-nrg mc affiancato agli strumenti del jazz-rock dei torinesi Aljazzeera, un progetto appena prodotto per Torino Jazz Festival. E poi ancora jazz-rock e blues in giro per Chamois con l’energia dei Tommaso Gemini. Uno dei linguaggi che il pubblico del festival apprezza sempre più è la musica elettronica d’avanguardia: assisteremo quindi al concerto del fuoriclasse berlinese della glitch music Frank Bretschneider e, come contrappunto, nella stessa giornata si esibirà uno dei gruppi italiani più interessanti nel campo dell’interpretazione della musica antica, l’insieme vocale Vox Libera diretto dal suo fondatore Dario Tabbia. A chiudere il cerchio sarà la tradizione della pizzica con una delle band più importanti del Salento, il Canzoniere Grecanico Salentino.

Venerdì 21 – Domenica 23 Luglio, Chamois

A Chamois, i concerti del festival si svolgono dalla seconda parte del pomeriggio, in Piazza e dopo cena nelle locande (Bellevue, Chez Pierina e Bar Funivia).

Solo in caso di maltempo, i concerti pomeridiani si svolgeranno allo stesso orario al Maison Cly (a pochi passi dalla Piazza).

Sul palco vi attendono:

ENDRESEN/WESTERHUS (NOR)*
OVAL (DE)*
JON BALKE SIWAN (NOR)*
MACFARLANE/HANSON/ROBERTSON (UK)*
PUGILE (IT)
BRUNOD/FRAMARIN/IMPERIAL (IT)
DIEGO BOROTTI HYPER-BOP JAZZ TRIO (IT)
* concerti in esclusiva italiana

Durante il giorno avete tante possibilità di godervi l’aria fresca, ed i paesaggi che spaziano tra le architetture storiche (grenier e rascard) delle frazioni sino alle alte vette passando per laghi e camosci (!)

Ad una ventina di minuti a piedi (o in seggiovia) ed a 2000 metri, c’è il Lago Lod, attorniato dal locande per mangiare e da un’area pic nic. Da lì potete proseguire sia a piedi che in seggiovia verso il Colle di Fontana Fredda, per godervi la vista sul gigante di granito (il Cervino) e le altre cime dell’alta valle. Da lì si può scendere verso i prati di Cheneil (un’altro piccolo borgo da favola).

Se siete più intraprendenti, potete puntare in alto, per andare a scorgere la Val d’Ayas ed il Monte Rosa dal Col De Nana.

O raggiungere il Col Pillonet, salendo dapprima per il bosco e per poi camminare in uno scenario più selvaggio ed alpino sino al colle che domina la Val d’Ayas.

Per le famiglie e gli appassionati di bici è da non perdere la poderale che porta a La Magdeleine in poco più di un’ora e che vi mostra Chamois da un’altra prospettiva. Passerete sopra l’altiporto e l’incantevole frazione di Suisse. Nel mentre il percorso offre una serie di attrattive per attività ludiche e ginniche oltre che di scoperta sui temi dell’energia. Verso la fine del tragitto, ci sarà un’ulteriore dolce sorpresa: un chiosco di gelati al miele ! …da uno dei produttori di miele de La Magdeleine, Lo Dzet.

Oltre a camminare, nelle giornate del festival, Chamois ospita alcune mostre:
Una di fotografia floreale (in piazza, antistante alla partenza della seggiovia), dedicata ai numerosissimi fiori spontanei che crescono attorno ai pendii del paese.
Una mostra di pittura di Roberta Cologni: usci gusci e poesie, nel Rascard de la Tradechon (a pochi metri dalla piazza).
La mostra dei lavori di CHAMOIS 2030: Nuovi Progetti di Architettura di interesse collettivo, incentrata sulle ipotesi progettuali condotte dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino attraverso il lavoro di docenti e studenti sui temi della sostenibilità ambientale in ambito alpino.

Ed il cibo ?
Sabato 22, al termine dei concerti del pomeriggio, in piazza, si svolgerà l’oramai tradizionale polentata, curata dall’Associazione Insieme a Chamois, un momento d’incontro tra gli artisti del festival ed il pubblico attraverso i gusti della tradizione locale.

Ottava edizione

Il festival si svolgerà dall’8 al 23 Luglio.

Il programma dell’ottava edizione di CHAMOISic, festival di musica sperimentale, elettronica, contemporanea e improvvisativa, continua il suo percorso iniziato lo scorso anno intorno alla Norvegia: la musica jazz norvegese, fortemente incentivata e stimolata da decenni dal suo governo, oltre che dal tessuto sociale e culturale scandinavo rivolto all’associazionismo, ha prodotto creatività e inaspettate espressioni musicali. Infatti i due concerti norvegesi a Chamois saranno molto diversi tra di loro e fortemente sorprendenti: dall’improvvisazione totale di Sidsel Endresen, sessantenne cantante con una storia che passa dal pop negli anni 70, al jazz negli anni 90, alla scelta definitiva dell’improvvisazione radicale; Sidsel sarà accompagnata da uno dei chitarristi più sperimentali del pianeta, Stian Westerhus. Concerto in esclusiva italiana, come anche quello di domenica 23, quando il compositore Jon Balke ci porterà il progetto Siwan, dedicato alla musica arabo-andalusa, con un’orchestra barocca che affianca un ensemble multetnico, nuovo album che esce per la storica etichetta ECM.
L’elettronica quest’anno è rappresentata dal tedesco Oval, maestro indiscusso dei suoni digitali, e sempre l’elettronica è uno dei tanti elementi che determina la potente miscela musicale del Pugile, gruppo italiano che usa un inedito “gramelot”, al suo secondo disco. Grande jazz “indoor” con il trio del sassofonista Diego Borotti, accompagnato dall’hammond di Alberto Gurrisi e dalla batteria di Laura Klain. L’apertura del festival a Chamois è anche quest’anno affidata ad eccellenti musicisti valdostani: la clarinettista Selene Framarin (operativa con la sua musica nelle zone di guerra in Medio Oriente) ed i chitarristi Gilbert Impérial e Maurizio Brunod.
Tra i progetti pensati espressamente per il territorio, PASSEGGIATA IN DO nel Borgo medievale di Etroubles, con la guida Marco Pozzi, l’asso del violoncello Manuel Zigante ed il compositore Giuseppe Gavazza; il corso di Coro Popolare e di formazione Direzione Coro, a La Magdeleine, con il maestro Giorgio Guiot (concerto finale del coro, accompagnato da Fabio Gorlier, Ruben Bellavia e Diego Borotti).
La “world” Masterclass per strumenti a corda, iniziata l’anno scorso presso il Comune di Antey, va avanti con uno stage di musica scozzese, SCOTTISH WEST HIGHLAND TRADITIONAL MUSIC con Iain MacFarlane (violino), Christine Hanson (violoncello), Ewan Robertson (chitarra) in esclusiva italiana. Innovazione elettronica, mascherata da pop, con ITALIANI a Valtournenche (apertura del Festival), di Carlone, Li Calzi, Righeira.
Con una piccola modifica al calendario, quest’anno abbiamo scelto di anticipare i concerti di 15 giorni, spostandoli da agosto a metà luglio: il festival, dopo 8 anni, può iniziare a considerarsi un evento autonomo che cresce nella Valle in un periodo estivo meno convenzionale, grazie anche ad attività di formazione e di partecipazione corale.
L’edizione di CHAMOISic 2017 è dedicata a Sisterflash Maria, che ci ha lasciati troppo presto. Maria ha disegnato le t-shirt delle ultime due edizioni, e oggi, la nostra grafica Barbara Molino ha trasformato un provino di Maria nell’illustrazione della t-shirt di quest’anno.

Giorgio Li Calzi

CHAMOISic 2016

CHAMOISic 2016 sarà a Chamois il 5, 6, 7 agosto 2016.

dal 29 luglio al 4 agosto, concerti e masterclass ad Antey-Saint-André, La Magdeleine, Valtournenche.

il programma sarà pubblicato dal 7 giugno 2016

 

CHAMOISic 2016 dates: in Chamois on 5, 6, 7 August 2016.

from 29 July to 4 August, concerts and masterclass in Antey-Saint-André, La Magdeleine, Valtournenche.

the programme will be announced from 7 June 2016